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Come costruire un business sostenibile in un contesto di estrema incertezza

Che sia formata da un singolo individuo o dal ramo di una grande azienda, una startup è un’organizzazione impegnata nel costruire qualcosa di nuovo in un contesto di estrema incertezza. Questo perché tutto è nuovo: le idee, i prodotti, il mercato o target, le modalità di successo.

Perchè falliscono i progetti

Il classico piano per realizzare un prodotto è il seguente:

  • individuare un problema (o una necessità)
  • redigere un piano d’investimento
  • cercare i finanziamenti piuttosto che partnership
  • implementare tutte le funzionalità
  • preparare il materiale marketing e commerciale
  • curare tutto nei minimi dettagli finché il prodotto non è perfetto
  • lanciare il prodotto

Per poi scoprire dopo mesi di lavoro che:

  • il mercato non esiste, oppure è differente da quello immaginato
  • gli utenti non utilizzano la maggior parte delle funzioni ritenute fondamentali
  • gli utenti chiedono cose diverse

La maggior parte delle startup falliscono perché non reggono lo scontro tra le ipotesi alla base del lavoro svolto e la realtà effettiva: una lunga rincorsa, un grande botto.

Il metodo Lean

Il metodo Lean affronta direttamente il problema della condizione base della startup: il contesto di estrema incertezza.

Un punto fondamentale è ridefinire lo scopo della startup: piuttosto che la vendita di beni o servizi per fare soldi, è necessario prima di tutto validare le ipotesi su cui viene basato il valore e la crescita, per imparare a costruire un business sostenibile. Per fare questo serve un approccio scientifico basato su dati solidi e misurabili, in favore di un approccio rischioso basato su scommesse ed intuizioni.

il ciclo di apprendimento

Il metodo Lean si basa su un ciclo: si parte da un’idea per costruire un prodotto il cui utilizzo sia misurabile restituendo dei dati da cui apprendere, verificare se l’ipotesi di partenza era valida oppure no. A quel punto l’ipotesi cambierà, il ciclo riparte. Il risultato è che abbiamo ottenuto qualcosa di solido: apprendimento basato su dati.

La velocità del ciclo, e quindi la velocità con cui apprendiamo diventa quindi fondamentale, è quel valore che ci permette di superare i concorrenti ed arrivare al successo.

MVP

Bisogna evitare di pensare al “prodotto finito” e orientarsi piuttosto verso l’idea di MVP, un prodotto minimo che porta un valore, realizzato nel minor tempo possibile e che possa essere testato per restituire dati. Questo MVP viene sviluppato con brevi iterazioni, rilasci frequenti con l’obiettivo di svolgere sempre piccoli esperimenti, dei prodotti che verifichino la validità della strategia rispetto all’idea e alla visione.

Raramente la strategia iniziale di una startup o di un progetto è quella che porta al successo; raccogliendo dati utili ed apprendendo in fretta è possibile capire se la strategia è corretta, e altrimenti quale cambiamenti effettuare.

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